Ok, sono questi i momenti in cui ho bisogno di tumblr.

Adesso dirò le due parole più banali che possano esistere.
Quelle due parole che le persone pensano spesso, che scrivono su fogli sparsi trovati per caso, che scrivono sul vetro della macchina mentre piove, che sussurrano ad un cuscino una notte in cui sono troppo tristi per chiudere occhio, quelle due parole che ti entrano dentro ogni giorno e non se ne vanno via facilmente.
“Mi manchi”.
Perché per quanto sia banale, ti giuro, mi manchi. Perché per quanto io dica di averti dimenticato e rimosso, per non far preoccupare chi mi sta intorno, per non sembrare debole di fronte ai miei stessi amici e di fronte a me stessa, mi manchi.

Mi manca tutto. Dalle cazzate alle cose serie.
Mi manca la tua risata improvvisa, mi mancano i tuoi sguardi, mi manca la tua fossetta solo da un lato, mi manca la tua spontaneità, mi mancano i tuoi modi di fare, il tuo modo di camminare, i tuoi sorrisi.
E mi mancano i tuoi baci, il tuo odore, il tuo calore.
Mi manca sentirmi al sicuro tra quelle che erano le tue braccia, mi manca osservare le tue mani giocherellare con qualsiasi cosa mentre ti mettevi a raccontare vecchie e nuove storie, mi manca la tua voce. Mi manca lo stereo mezzo rotto della tua macchina, mi manca cambiare quei canali, mi manca salire lì sopra e vederti fomentata per musica che a me non piaceva affatto, mentre guidavi concentrata, mentre apparivi decisa e felice. Mi manca aspettare un tuo messaggio, mi manca dirti cosa ho fatto in quella giornata, mi manca pensare a una canzone e dedicartela in silenzio senza che scenda per forza una lacrima o senza che diventi malinconica per tutto il resto del giorno, mi manca uscire e sapere che tu eri lì, ad aspettarmi sotto casa, o che eri lì, ad aspettarmi davanti un caffè del casale. Mi manca non sapere cosa fai, se stai bene, se hai trovato qualcuno di migliore. Mi dispiace, per non esser stata quel qualcuno.
Ed è assurdo quanto mi manchi, dato il poco tempo passato insieme. Davvero, quasi ci rido.
Ma è inutile mentire.
Essere andata in Irlanda, non sentirti, non vederti da tanto, non cambierà il fatto che nonostante tutto eri te che volevo, e sei te che ho perso.